Più di 800.000 militari italiani vengono internati nei lager nazisti durante la seconda Guerra Mondiale, schedati e immatricolati. Un numero diventò il loro nome. Il Tempio e il Museo dell'Internamento ne mantengono viva la memoria e sono un monito per le generazioni future.
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, nel pomeriggio di venerdì 14 giugno, presso il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro, in presenza della Soprintendenza, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia ha consegnato al direttore del museo la base di un’urna funeraria a cassetta di epoca romana, proveniente dal territorio concordiese.
Da lunedì 17 a mercoledì 19 giugno 2024 le metodologie e le pratiche messe in atto per il restauro e la conservazione dei suoi oltre 200mila reperti vengono presentate al pubblico in un convegno di tre giorni, che mette a confronto le diverse professionalità impegnate su collezioni e materiali estremamente eterogenei tra loro. Un’occasione di confronto, rivolta in particolare a restauratori, museologi, professionisti ed enti del settore e agli studenti in formazione, per condividere le tecniche e le procedure maturate nel “fare un museo”.
Domenica 21 aprile la Città di Asolo ricorderà il centenario della morte di Eleonora Duse, nell'ambito delle celebrazioni che dureranno per l'intero 2024, per tenere viva la memoria della Divina del Teatro internazionale che legò per sempre il suo nome alla Città.
Sabato 7 ottobre, alle ore 16.00, presso il Teatro Duse ad Asolo, si terrà l'inaugurazione della nuova sala espositiva del Museo civico asolano dedicata ad Eleonora Duse, frutto di un progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Asolo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e finanziato dal Ministero della Cultura con il Fondo Cultura 2021.
Il recente prestito di alcuni reperti archeologici di proprietà statale, provenienti dalle campagne di scavo condotte presso il colle della Rocca di Monselice e attualmente esposti alla mostra spagnola "Cambio de Era. Cordoba y el Mediterraneo cristiano", a cura della Prof.ssa Alexandra Chavarría Arnau (Università degli Studi di Padova), offre l’opportunità di ripercorrere la storia del contesto e dei manufatti, appartenenti per lo più a corredi di sepolture longobarde.
In occasione della richiesta di autorizzazione al prestito di alcuni reperti del Museo di Geografia dell’Università di Padova (Centro per i Musei – UniPd) per la mostra temporanea Giovanni Miani.
Venerdì 17 giugno alle ore 17,30, con un evento che cade proprio in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2022, viene riaperto al pubblico il Museo Archeologico Cadorino, ospitato nella suggestiva sede della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore (BL).
Il cantiere di restauro – iniziato nell’aprile scorso - è fruibile dal pubblico nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13 maggio durante gli orari di apertura del museo, per illustrare ai visitatori in cosa consiste l’intervento conservativo. Il 13 maggio una conferenza a Palazzo Fulcis, sede dei Musei Civici di Belluno, per approfondire le vicende storiche e la genesi del quadro.